Dediche inesplicabili
Come si spiega questo ossimoro? Queste inesplicabili dediche? Comprendendo che la figura dello Scriba, anche a un sant’uomo, per occulte ragioni, è apparsa come quella dell’Anticristo.
“Dopo il dì d’Antonio il Santo si vedrà l’orrendo encomio…” (Padre Bartolomeo da Saluzzo † A.D. 1605)
Dizionario di italiano encomio: 1 Lode solenne, per lo più pubblica, fatta da persone autorevoli (pure nei confronti di un umile scriba) 2 Pubblico riconoscimento, orale o scritto, fatto da un alto superiore dell’esercito o della pubblica amministrazione a un inferiore (come può esserlo uno scriba) distintosi per un atto di valore o per altro merito particolare (quale quello di vergare sulle pagine di un libro parole che si riveleranno eterne).
Il caso gioca a volte incredibili scherzi, nel nostro caso affida a delle persone il ruolo di testimone. Non sarà saggio lasciarsi sviare dalle loro quantomeno insolite dediche che paiono provocatorie ma saranno sagge le persone che, dalle loro parole, troveranno motivo di meditazione.


















































Realizzando quest’Opera, il risultato è stato quello di sentirsi definire l’Anticristo da persone appartenenti a ogni ceto sociale; si potrebbe pensare che abbiano voluto vedere il Male nella sua massima espressione manifestarsi per suo tramite. La causa di questo convincimento è radicata nel loro inconscio desiderio di contemplare la realtà dal punto di vista di un Dio. Infatti, se di uno solo dei due fosse dimostrata l’esistenza, diverrebbe certa anche l’esistenza dell’altro. Mai egli confidò ad alcuno di essere l’Anticristo e di voler scatenare l’Apocalisse, ha solo raccontato una storia incredibilmente vera ispirata dalle profezie di individui, venerati come santi, che han voluto lasciare ai posteri. Inquietanti eventi e misteriose circostanze che essi “videro” nei luoghi di cui lasciarono pure una accurata descrizione e, nella Zona che corrisponde perfettamente a quella da loro descritta, ultimamente si è vista salire l’insofferenza per il giogo di Roma. Questa storia può far capire quanto assurda sia la posizione di chi afferma di credere in Dio ma si scaglia contro chi semplicemente ripropone quello che è stato scritto, come essi sostengono, per Sua volontà, in tempi remoti. Dicono che con vili pretesti, duemila anni or sono hanno inchiodato l’uomo Dio sulla croce e non ammetteranno mai che, per ragioni altrettanto vili, oggi si possa costringere un povero “diavolo” ad abbandonare la sua casa e i suoi figli. Alcuni pensano che il più importante fenomeno dell’Universo sia la presenza del Dio vivente sulla terra rivelato e incarnato in un uomo… Noi pensiamo che più importante ancora si rivela essere l’incontro tra due Dei.